Longhi Bruno

Longhi Bruno
(Parma, 1909 – 1945)
Impiegato presso la Banca Commerciale Italiana, elemento attivo nell’organizzazione giovanile comunista clandestina, viene arrestato una prima volta nel 1932 e detenuto per un breve periodo; in seguito all’arresto viene licenziato dalla banca. Per sottrarsi alle persecuzioni della polizia si trasferisce a Milano. Rientra a Parma nel 1936 riprendendo l’attività clandestina. Nella notte dell’8 settembre 1943 compila e divulga un manifesto che invita i soldati a resistere contro gli invasori tedeschi a fianco della popolazione. È tra i primi organizzatori del movimento di liberazione nel Parmense, partecipando al Cln per il Partito comunista, curando il settore della stampa e la pubblicazione del foglio clandestino “La riscossa” da lui fondato. Nel febbraio del 1945 per una delazione che provoca la caduta dell’apparato clandestino della Resistenza in città e nella Bassa, Longhi viene arrestato dalla Polizia di sicurezza – SD tedesca. In seguito alle brutali torture cui è sottoposto muore il 15 febbraio tra le braccia dei compagni di cella. I nazisti ne occultano il corpo che non verrà ritrovato. Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.